L’India, regione di rotte commerciali storiche e di vasti imperi, da secoli ormai è stata tradizionalmente identificata con il suo commercio e la ricchezza culturale che ha contribuito a costituire gran parte della sua lunga storia. Complice la sua diveristà culturale, costruita nel corso dei secoli dall’influenza di popoli e religioni differenti, ad oggi conta una miriade di monumenti sicuramente degni di nota. Architetture da mozzare il fiato che coniugano perfettamente tradizione e storia, raccontate attraverso decorazioni, stili differenti e pregevoli opere in muratura. L’India oggi conta oltre 32 Patrimoni dell’Umanità assegnati dall’UNESCO. Io, attraverso questo articolo, ho voluto selezionare i più caratteristici, quelli che vale la pena ammirare dal vivo almeno una volta, per apprezzarne in toto la rara bellezza.

Taj Mahal, Agra
Taj Mahal, Agra
Patrimonio culturale dell’UNESCO dal 1983, il Taj Mahal di Agra, noto anche come Monumento dell’amore, fu costruito nel 1631 e il 1648 su commissione dell’imperatore Mughal Shah Jahan in onore di sua moglie Mumtaj Mahal. Realizzato in pregiato marmo bianco da secoli viene considerato il massimo esempio di architettura Mughal nonché capolavoro universalmente amato in tutto il mondo.

Forte Rosso, Agra
Forte Rosso, Agra
Situato accando ai giardini del Taj Mahal, è possibile ammirare il maestoso Forte Rosso, patrimonio culturale dell’UNESCO dal 1983. Esso deve il suo nome al caratteristico colore delle pietre rosse impiegate nella sua realizzazione. Si tratta di un’imponente fortezza le cui mura si estendono per oltre 2,5km costruita tra il 1565 e il 1573 per proteggere la città imperiale dei Mughal. Lo stile architettonico che caratterizza il monumento è il perfetto equilibrio tra stile prettamente islamico e arte locale Hindu, pur rendendo particolarmente riconoscibile anche l’influenza turca e persiana che ne traspare dalle decorazioni.

Gruppo Monumentale di Khajuraho, Madhya Pradesh
Gruppo Monumentale di Khajuraho, Madhya Pradesh
Dichiarato Patrimonio culturale dell’UNESCO dal 1986 e particolarmente noto per i suoi templi induisti e giainisti, il gruppo monumentale di Khajuraho è situato circa 175km a sud-est rispetto a Jhansi. Ad oggi permangono solo 20 templi di quello che fra il X e XII secolo, era un ampio complesso costruito durante la dinastia Chandella. Tuttavia è ancora possibile riconoscere simboli e sculture tipiche dello stile Nagara.

Rifugi rupestri di Bhimbetka, Madhya Pradesh
Rifugi rupestri di Bhimbetka, Madhya Pradesh
I Rifugi di Bhimbetka sono situati ai piedi dei Monti Vindhya al confine meridionale dell’altopiano centrale indiano, nella stessa area in cui un tempo furono rinvenute le prime tracce di vita umana del subcontinente indiano. Dichiarato Patrimonio culturale dell’UNESCO dal 2003, vede la presenza di immagini raffiguranti le tipiche tradizioni dei popoli risalenti a oltre 300.000 anni fa, poste all’interno di cinque gruppi di ripari naturali suggestivi e decisamente caratteristici.

Grotte di Ellora, Maharashtra
Grotte di Ellora, Maharashtra
Non lontano da Aurangabad, nel Maharashtra, l’India esibisce le suggestive grotte di Ellora, dichiarate Patrimonio culturale dell’UNESCO dal 1883. Si tratta di un complesso costituito da 34 monasteri e templi ricavati l’uno affianco all’altro nella parete di una rupe basaltica, i quali si estendono per oltre 2km. Il pittoresco complesso risale al 600-1000 d.C. e non solo rappresenta una creazione artistica unica grazie ai suoi santuari dedicati al buddismo, induismo e giainismo ma al contempo riesce ad illustrare perfettamente lo spirito di tolleranza caratteristico nell’antica civiltà indiana.

Tomba di Humayun, Delhi
Tomba di Humayun, Delhi
Dichiarata Patrimonio culturale dell’UNESCO dal 1993 la pregevole Tomba di Humayun fu costruita nel 1570, rappresentando il primo giardino-sepolcro presente nel subcontinente indiano. Nel corso dei secoli ha contribuito ad ispirare molte grandi innovazioni architettoniche nella costruzione di tombe e mausolei, intraprendendo un percorso di sviluppo culturale conclusosi con la costruzione del Taj Mahal. Rappresenta perfettamente lo stile dell’architettura persiana adottata dalla dinastia Mughal, complice la tipica ricercatezza e unicità.

Ferrovia di Montagna dell’India
Ferrovia di Montagna dell’India
In ultimo è opportuno menzionare la cosiddetta Ferrovia di Montagna, dichiarata Patrimonio culturale dell’UNESCO dal 1999 e confermata nel 2005 e 2008 comprende tre ferrovie distinte: la Darjeeling Himalayan Railway, la Nilgiri Mountain Railway e la Kalka Shimla Railway. Inaugurata nel 1881, la Darjeeling è il primo esempio di ferrovia realizzata in collina e insieme alle altre costituisce una soluzione ingegneristica innovativa volta ad ovviare il problema di stabilire un collegamento ferroviario efficace posto su un terreno montagnoso. Questo particolare sistema di trasporti ha avuto un notevole impatto sullo sviluppo sociale ed economico delle regioni coinvolte e ad oggi risulta ancora pienamente attivo ed efficiente.
L’India da secoli, rappresenta un territorio ricco di storia, culture e tradizioni che meritano, almeno una volta nella vita di essere vissute ed apprezzate in prima persona. E tu desideri organizzare il tuo viaggio in India e necessiti di un itinerario personalizzato? Contattami subito per una consulenza. Saprò consigliarti e organizzare con te, il viaggio che hai sempre sognato in funzione delle tue esigenze.