Il Nepal è una regione remota posta tra Cina ed India. Si estende tra la pianura del Gange e l’altopiano del Tibet, mentre la parte settentrionale territorio è invece occupata dall’Himalaya, considerata la più imponente e maestosa catena montuosa nell’intero pianeta. Si pone come una vera e propria fascia pianeggiante sul confine meridionale, mentre per quanto concerne la parte centrale, è occupata da zone collinari. La zona settentrionale ospita alcune tra le cime più elevate del mondo, e ne è testimonianza proprio l’Everest che raggiunge e supera gli 8.848 metri. Viene da sé che il Nepal, da subito modo di pensare che si tratti di una destinazione di viaggio remota e ancora misteriosa, pronta ad offrire contesti incontaminati e di rara bellezza, ben lontani dal turismo di massa. La regione di Dolpo lo testimonia: occupa quasi 8000 kmq in cui vivono solo 30mila abitanti, per un’area che si estende lungo quello che è il confine col Tibet cinese.

Qui i paesaggi sono tradizionalmente considerati tra i più spettacolari della Terra, risultando una regione ancora inviolata considerando anche che gli sporadici abitanti generalmente si trovano tra i 3660 e i 4000m, detenendo il primato tra le popolazioni che vivono alle altitudini più elevate del mondo. La popolazione di Dolpo è strettamente correlata al Tibet da cui trae origine e di cui ne preserva e detiene le caratteristiche fisiche così come le tradizioni religiose e culturali. A Dolpo ad essere fortemente venerato è proprio il Dalai Lama e, a dispetto del numero ristretto di abitanti, il territorio dispone di ben 130 gompa, tipici templi tibetani a testimonianza della profonda fede che li alimenta nel quotidiano.
La regione del Dolpo: il lato nascosto del Nepal
La regione più grande del Nepal è dunque Dolpo, che tuttavia risulta essere anche la meno densamente popolata e accessibile. Questa area così remota del Nepal è aperta ai visitatori stranieri solo dal 1989 e fortunatamente ancora oggi preserva le sue meraviglie naturalistiche e paesaggistiche, tutelate e protette, ben lontane dal turismo di massa.
Tra queste compare il Lago Phoksundo, considerato la principale attrazione: si tratta di un piccolo specchio d’acqua cristallina posto in una posizione a dir poco incantevole, le cui acque di un turchese acceso e intenso, si esibiscono come una pietra preziosa incastonata in una corona costituita da conifere, il tutto accompagnato da un orizzonte dove ad essere protagoniste sono le cime rocciose e i ghiacciai. Da non perdere quando si sceglie di visitare il territorio, il Parco Nazionale Shey Phoksundo, il più esteso del Nepal, e che comprende in parte anche la Cina: il suo nome trae origine dallo Shey Gompa, luogo sacro dove ogni anno per 3 giorni consecutivi si celebra tradizionalmente il sorgere della luna piena di agosto.

La regione del Dolpo si presta particolarmente nella pratica di attività sportive: chi ama il trekking ha pertanto la possibilità di ammirare le carovane di yak che ancora oggi vengono spostate all’interno del territorio, sebbene così impervio, alla ricerca di cibo. Queste latitudini si prestano ad essere affrontate in particolare a inizio autunno in modo da poter trarre ispirazioni di carattere etnografico, grazie all’opportunità di entrare in contatto con una popolazione che segue uno stile di vita tradizionale e antico di centinaia di anni, unita alla possibilità di vivere e ammirare tutti i grandiosi paesaggi tipici di quelle che sono le montagne nepalesi.
Dolpo: un luogo “da Oscar”
Gli incredibili paesaggi della regione del Dolpo sono ben noti, e non solo tramite i numerosi documentari promossi televisivamente. Nel 1999 furono infatti le immagini tratte dal lungometraggio”Himalaya – L’infanzia di un capo” girato dal regista francese Eric Valli il quale visse a lungo tra i Tibetani e che decise di raccontarne una storia fosse in grado di testimoniare le antichissime tradizioni, a ricevere la candidatura come Miglior Film Straniero agli Oscar. Un documentario che racconta le abitudini di un popolo profondamente radicato alle proprie radici e ancora oggi considerato dagli abitanti del Dolpoil loro namdar, o “libro delle memorie” in tibetano. Fascino, mistero, bellezza…tutto questo è la remota regione del Dolpo che merita di essere apprezzata e scoperta da tutti coloro che amano prevalentemente il turismo di nicchia.
Se anche tu apprezzi il Nepal e desideri ulteriori informazioni, contattami subito per una consulenza. La mia esperienza e professionalità sono da sempre a tua disposizione per aiutarti nell’organizzazione dell’itinerario di viaggio più adatto alle tue esigenze.