Il Bhutan, detto anche “terra del Dragone Tonante” (Druk Yul) è una piccola regione buddista, celata tra le piane della catena dell’Himalaya, racchiusa tra la Cina e l’India. Qui i paesaggi sono decisamente mozzafiato: picchi innevati e foreste incontaminate sono gli assoluti protagonisti di un autentico viaggio nel passato. La cultura e le tradizioni tipiche del Bhutan traggono origine dal Buddismo, religione principale che tuttavia sul territorio viene vissuta come una vera e pratica filosofica che influenza ogni genere di attività quotidiana. Tra le celebrazioni tipiche del Buthan, si distingue in particolar modo il Festival di Thimpu, occasione annunale per celebrare la comunità, attraverso rituali e preghiere volte alla salute e alla felicità.

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FESTIVAL DI THIMPU: DI CHE SI TRATTA?
Il Festival di Thimpu si celebra ogni anno presso il cortile del Tashichhodzong, la fortezza-monastero del Guru Rinpoche, colui che introdusse gli insegnamenti del Buddismo Tantrico, ad oggi considerata considerata uno dei più bei Tshechu presenti nel Bhutan occidentale: durante la celebrazione si alternano rituali e cerimonie, danze in maschera e musiche tradizionali, ognuna con un proprio e preciso significato, rappresentando in questo modo non solo un festival religioso ma anche un’occasione di condivisione.

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Rappresenta senza ombra di dubbio, una delle più grandi e sentite feste del Bhutan: il Festival di Thimpu viene infatti celebrato ogni anno per 3 giorni a partire dal decimo giorno dell’ottavo mese del calendario buthanese. Fu istituito dal quarto Druk Desi, governante temporale del paese, Tenzin Rabgye nel lontano 1670 proprio per commemorare la nascita del Guru Rinpoche e ogni anno raduna migliaia di persone che giungono da altri distretti e da ogni parte del mondo per assistere alla celebrazione, preceduta da giorni e notti di preghiere e rituali volti invocare gli dei.
Trattandosi di una celebrazione tipicamente religiosa, si ritiene da sempre che la partecipazione contribuisca ad assegnare dei meriti. Tuttavia rappresenta anche un prezioso momento legato alla collettività, al gioire insieme e alla condivisione della bellezza indossando gli abiti della festa.
COME SI SVOLGE IL FESTIVAL DI THIMPU
Nel corso dei secoli, molti sapienti Lama, istituirono la tradizione di eseguire danze propiziatorie con l’intento di invocare gli dei Tantrici in grado di annientare il male attraverso il loro potere e le loro benedizioni, questo per permettere al Buthan di godere della perpetua felicità. Originariamente il Festival di Thimpu era caratterizzato solo da poche danze eseguite esclusivamente dai monaci: la Zhana Chham o “danza dei cappelli neri”e la Zhana Nga Chham o “danza dei 21 cappelli neri”, unitamente alla Durdag o “danza dei signori della Cremazione” e alla Tungam chham o “danza delle divinità terrificanti”.
Il vero cambiamento del Festival di Thumphu avvenne nel 1950, quando il terzo re Jigma Dorji Wangchuck introdusse numerosi Boed chham ovvero molteplici danze in maschera eseguite da monaci laici, determinando in questo modo la crescita della ricchezza e l’incremento dei mille colori tipici della celebrazione, senza tuttavia comprometterne il significato spirituale originario.

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Caratterizzano ad oggi la celebrazione tipica del Buthan, danze in maschera quali la Guru Tshengye ovvero le “8 manifestazioni del Guru” e la Shaw Shachi o “danza dei cervi” particolarmente apprezzate poiché del tutto simili a quelle teatrali. Ad esse si alternando gli Atsaras, che rivalutano la figura del “clown occidentale” attraverso precisi significati tradizionali e storici che evocano e uniscono “sacro e profano”. Sono invece i Dupthob o Acharya, ovvero l’ordine degli insegnanti che solo può permettersi di “burlarsi del credo buddhista”a fornire protezione alla popolazione: si ritiene infatti che le danze e i loro scherzi contribuiscano a impedire l’ingresso alle forze del male per non causare danni durante il Tshechu. Durante la celebrazione essi recitano inoltre brevi scenette volte a diffondere messaggi di salute e sensibilizzazione sociale. Insomma, il Festival di Thimpu ogni anno rappresenta l’occasione per festeggiare, per ricevere le benedizioni pregando per la salute e la felicità. I suggestivi suoni di cimbali e tamburi, il turbinio di maschere e colori, alimentano in questo modo il tipico aspetto incantevole che echeggia tra le vallate dell’Himalaya, contribuendo a rendere il territorio del Buthan, ancora più suggestivo e imperdibile.
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