Il subcontinente indiano conta a oggi oltre un milione di abitanti: di questi circa il 6% vive ancora secondo uno stile di vita tribale presso le inaccessibili aree pre-himalayane dell’Arunachal Pradesh e nelle foreste interne dello stato di Orissa, situato nell’India centro orientale.

Orissa India

In Orissa è stanziata la più alta concentrazione di “adivasi” (tribali) dell’intera India: ben sessantadue tribù di origine dravidica, etnia che trae origine dalle popolazioni indiane che si rifugiarono nella giungla impenetrabile per sfuggire all’avanzata delle popolazioni Arya che giunsero sulle sponde dell’Indo intorno al 1800 – 1600 a.C. Le tribù di Orissa attualmente sopravvivono isolate dal resto del mondo, strettamente legate a usanze e strutture sociali tipiche della cultura tribale tramandate oralmente nel corso dei secoli.

Molto differenti tra loro, le tribù presentano tradizioni e attività spesso in contrasto tra loro, popolano aree circoscritte nella foresta e vivono in capanne di fango e paglia, praticando culti animisti legati ad antichi avi, agli animali e agli elementi della Natura. Non è un caso se in ogni villaggio è presente un altare sul quale vengono riposte figure totemiche e celebrati riti tipici delle credenze tribali.

Orissa tribu Dongria Kondh

Ogni singolo villaggio presenta un suo dialetto: in esso gli abitanti sono soliti adornarsi con tatuaggi, orecchini collane e abiti tradizionali, sinonimo di appartenenza alla stessa tribù, evidenziando in questo modo lo stato sociale. In prevalenza agricoltori, cacciatori e allevatori, gli “adivasi” praticano ancora il baratto presso i numerosi mercati settimanali,centri di incontro delle differenti comunità. Di questi gruppi tribali i più importanti sono quelli dei Kutia Kondh, dei Boro Gadaba e dei Bonda.

Quali sono le tribù di Orissa principali

Esistono ben 62 gruppi tribali diversi, ognuno dei quali possiede una propria lingua ma nonostante questo  gli adivasi presentano alcune caratteristiche comuni: praticano una forma di agricoltura itinerante e di sussistenza, caccia e raccolta di frutti spontanei. Sono animisti con venerazione di totem, praticano una vita comunitaria in piccoli villaggi di capanne di fango e paglia, celebrano feste rituali con musiche, canti e danze, producono un originale artigianato composto da dipinti su carta telata, disegni su foglie di palma, pitture su ceramica, sari in seta e cotone, sculture in steatite, osso, legno e ottone, filigrane in argento che poi vengono successivamente venduti in coloratissimi mercati. Ogni villaggio possiede un ghotul, casa comune dove dormono i giovani per divertirsi e poter acquisire esperienza erotica prima di affrontare una vita monogamica votata alla fedeltà.

India Orissa Tribù

Alcune  tribù sono piuttosto pacifiche e socievoli, altre invece vivono inaccessibili nell’intrico della foresta, isolate, ostili e bellicose nei confronti degli estranei. I Bonda ad esempio, tra le popolazioni più povere, conosciuti anche come “i pigmei dell’Orissa” complice la loro bassa statura, prediligono la caccia, combattere e uccidere. Tendono infatti a muoversi sempre armati di arco, frecce e pugnali. Gli uomini vestono un perizoma bianco, indossano diversi orecchini e un’acconciatura asimmetrica, mentre le donne, che vestono gonnellini di rafia, si dilettano a tessere con perline interi tessuti da usare sulle teste rasate e collane talmente grandi da somigliare ad abiti. Utilizzano inoltre massicci anelli di metallo attorno al collo. All’interno di tale tribù, vige l’usanza di celebrare matrimoni tra donne adulte e maschi bambini, in modo tale da garantire alla donna di essere mantenuta dal marito fino a tarda età.

I Kondh fino al secolo scorso compivano sacrifici umani, ora sostituiti da sacrifici animali, in grado di garantire loro ottimi raccolti. Le donne sono solite tatuarsi volto, braccia e piedi di blu, indossanno anelli d’oro e metallo sia sulle orecchie che sul naso. Gli uomini invece hanno i capelli lunghi raccolti a crocchia e indossano un perizoma.

India orientale tribu Orissa

I Muriya non conoscono tabù sessuali e praticano il sesso liberamente. Gli uomini indossano una gonna arricciata, un bolerino rosso e un copricapo di piume, le donne invece una minigonna rossa, seno scoperto, bracciali alle caviglie e collane al collo. I Dongriya risultano particolarmente aggressivi, vestono sommariamente e evitano totalmente il contatto con estranei. In questa tribù le donne usano abiti coloratissimi e sfoggiano molteplici gioielli. I Gond hanno invece rapporti sociali egualitari senza distinzione di sesso o età e una vita erotica molto attiva e libera, non vincolata a matrimoni monogamici. Da non perdere dunque quando si decide di visitare lo stato di Orissa, una visita presso i molteplici mercati tribali settimanali, presso i quali è possibile ammirare i prodotti artigianali e osservare le varie etnie con i loro abiti tradizionali.

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