Jaipur, capoluogo dello stato indiano del Rajasthan, si distingue da sempre per una peculiarità che ha contribuito a renderla, anche se solo recentemente, Patrimonio dell’Unesco. La città, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, porta ancora le tracce della famiglia reale che un tempo governava la regione e che nel 1727 fondò la cosiddetta “Città rosa”, complice il caratteristico, e ancora perfettamente conservato, colore degli edifici.

Una caratteristica città dipinta interamente di rosa: Jaipur

Jaipur è da sempre definita come la Città Rosa ed è davvero facile capirne il perché, semplicemente visitando il centro storico. Nel centro di Jaipur ogni edificio è dipinto di un unico colore, il “rosa” appunto senza alcun tipo di eccezione: tale cromia caratteristica rosa-terracotta è infatti imposta da leggi statali locali, e gli abitanti sono da sempre orgogliosi di questa tradizione. Una peculiarità che senza dubbio può sorprendere i visitatori, quella di vedere gli abitanti gioirne quasi con esaltazione, complice anche il fatto che ad oggi, a dispetto delle tradizioni, la città lotta ancora per le infrastrutture che in Occidente sono primarie.

Jaipur India

Storia del colore rosa di Jaipur

La ragione storica che ha dato origine al colore uniforme che caratterizza il centro di Jaipur risiede nel potere assoluto del Maharaja Sawai Ram Singh sulla sua capitale così come nella bizzarra strategia volta a impressionare il Principe Albert del Galles durante il suo tour in India nel 1876.

La “leggenda” narra che trascorse 17 settimane impegnato dai doveri reali nel subcontinente indiano, ma che a rattristarlo in quel periodo fu la lontananza dalla sua amata consorte, la Regina Vittoria. Per i leader indiani questa fu l’occasione ideale per rafforzare e cementare ulteriormente quelli che erano i legami con l’aristocrazia inglese e allo stesso modo per fare tesoro delle conoscenze personali con la famiglia reale britannica.

Jaipur abitanti locali

Il Maharaja di Jaipur, tra gli uomini più ricchi e potenti in India, fu decisamente in grado di impressionare, nel senso letterale del termine, la corte britannica come mai nessuno aveva fatto: egli fece in modo che il principe Albert visitasse Jaipur, costruendo una sontuosa sala da concerto che chiamo Albert Hall in onore del principe. Posta in mezzo al parco splendidamente curato dei giardini pubblici Ram Niwas, il Principe del Galles ne rimase estasiato così come fu piacevolmente colpito da quanto attuato dal Maharaja, che proprio per l’occasione abbellì la sua città, ridipingendola completamente.

Il colore scelto fu un caratteristico rosa-terracotta, storicamente simbolo di accoglienza e ospitalità, applicato mediante una particolare vernice, caratterizzata da un composto a base di ossido di calcio, estremamente resistente alle condizioni aride di Jaipur e che ha permesso di mantenersi tutt’oggi inalterato.

Jaipur popolo

Perché Jaipur è rimasta rosa

La domanda più frequente coinvolge i motivi per i quali la Città Rosa di Jaipur, ancora oggi conservi perfettamente quei caratteristici colori, gli stessi che hanno contribuito a rendere Jaipur Patrimonio dell’Unesco: fu la stessa moglie favorita del Maharaja Sawai Ram Singh, che peraltro adorava quella combinazione cromatica, a convincere lo stesso a emanare una legge in grado di imporre come illegale, l’utilizzo di qualsiasi altro colore differente dal tipico rosa di Jaipur: una tradizione che si tramanda ormai dal 1877.

Città rosa Jaipur

Curiosa, elegante, vivace e profondamente radicata nelle proprie tradizioni locali, Jaipur in India, merita senza dubbio di essere visitata e apprezzata: se anche tu desideri organizzare il tuo viaggio in India alla scoperta di un territorio antico dove storia e leggenda si fondono in un perfetto equilibrio, richiedi subito una consulenza gratuita. La mia esperienza è a tua disposizione per sviluppare insieme l’itinerario che hai sempre sognato.

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